01 luglio

Beato Antonio Rosmini Teologo, filosofo, fondatore

"La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio di conoscere la verità, e in definitiva di conoscere lui..." Giovanni Paolo II

Biografia
Di nobile famiglia, nacque a Rovereto (Trento) nel 1797. Scelse la vocazione ecclesiastica e studiò diritto e teologia all'Università di Padova. Ordinato sacerdote, ritornò a Rovereto dove trascorse alcuni anni dedito agli studi. Nel 1828 fondò a Domodossola l'Istituto della carità mentre a Milano conobbe e strinse amicizia con Alessandro Manzoni.

Due anni dopo pubblicò il suo scritto filosofico più famoso, "Nuovo Saggio sull'origine delle idee", nel quale sosteneva che l'essere è la forma originaria della mente ed è impressa nell'uomo da Dio. Riteneva così di aver trovato un punto fermo sul quale edificò un originale sistema di pensiero che rilanciava la visione cattolica del mondo con un linguaggio e un metodo più consoni ai tempi. Rosmini guardava inoltre con crescente attenzione alle vicende che portarono all'unità d'Italia.

Nel 1849 venne incaricato dal governo piemontese di una missione a Roma presso Pio IX . Il Papa lo accolse benevolmente con la promessa di una sua imminente nomina a cardinale. In Italia, però, si moltiplicavano gli attacchi contro di lui. I cattolici intransigenti gli rimproveravano le aperture del pensiero e la disponibilità al dialogo con i fautori dell'unità d'Italia; i laici gli rinfacciavano la sua ortodossia cattolica. Rosmini si ritirò allora a Stresa dove trascorse gli ultimi suoi anni e dove morì nel 1855.

Le sei Massime del Rosmini
  1. Desiderare unicamente e infinitamente di piacere a Dio, cioè di essere giusto.
  2. Orientare tutti i propri pensieri e le azioni all’incremento e alla gloria della Chiesa di Gesù Cristo.
  3. Rimanere in perfetta tranquillità circa tutto ciò che avviene per disposizione di Dio riguardo alla Chiesa di Gesù Cristo, lavorando per esse secondo la chiamata di Dio.
  4. Abbandonare se stesso nella Provvidenza di Dio.
  5. Riconoscere intimamente il proprio nulla.
  6. Disporre tutte le occupazioni della propria vita con uno spirito di intelligenza.
 
Pensieri del Beato Rosmini
  1. Tutti i cristiani, cioè i discepoli di Gesù Cristo, in qualunque stato e condizione si trovino, sono chiamati alla perfezione, perché sono chiamati al Vangelo, che è legge di perfezione. A tutti ugualmente il divino Maestro disse. “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste (Mt 5,48).
  2. So per ragione e per fede e sento con l’intimo spirito, che tutto ciò che si fa, o voluto o permesso da Dio, è fatto da un eterno, da un infinito, da un essenziale amore”.
  3. Mi trovo sospeso tra il mondo della vanità e il mondo della verità.
  4. Ciò che rende cari a Dio è la giustizia. Dunque il cristiano deve domandare incessantemente di diventare sempre più giusto, sempre più buono.
  5. Il discepolo di Cristo impara poi che, quanto è ragionevole abbandonarsi interamente nelle mani amorose di Dio, altrettanto è stolto confidare in se stesso. L’uomo è debolissimo, e neppure in minima parte può alterare il corso che Dio ha stabilito per ciascuna cosa nell’universo...
  6. Il cristiano ha un segno certo per conoscere se manca alla piena fiducia comandata dal Vangelo nella provvidente cura del Padre suo che è nei cieli. Esamini se stesso e veda se prova in cuore qualche preoccupazione circa i beni e i mali del mondo: se è sempre pienamente tranquillo, pienamente riposato e disposto a tutto in ogni avvenimento, o se si sente crucciato e preoccupato di cose umane, per il successo delle quali soffre agitazione, e se, come uomo di poca fede, spera troppo e teme troppo, cioè vacilla continuamente.
  7. Il cristiano deve camminare sempre nella luce, mai nelle tenebre.
Preghiera al Preziosissimo Sangue di Cristo
di don Rosmini

Prostrato alla vostra presenza, amorosissimo mio Signore, io vi adoro profondamente e mi consacro interamente alla vostra gloria.
Disponete pure di me come più vi piace, poiché io non ho altro desiderio che di compiere perfettamente il vostro volere.
Confidato nella vostra bontà e nella grazia del vostro dilettissimo Figliuolo Gesù Cristo, io mi offro pronto a ricevere dalle vostre mani qualunque sorta di patimenti e sacrificare per vostro amore e per la salvezza delle anime il sangue e la vita.
Accettate, Signore, questa offerta in unione con quella che vi fece il vostro divin Figliuolo e nostro Salvatore Gesù Cristo, quando vi offrì il suo preziosissimo Sangue e sacrificò sulla croce la sua santissima vita.
Guardate in faccia a questo dilettissimo vostro Figliuolo e, per suo riguardo, gradite l’offerta di me indegno vostro servo, che niente più bramo che di consumarmi per vostro amore.
Voi ben vedete, o mio Dio, quanto io sia debole; fate dunque che la vostra grazia mi avvalori nella mia infermità.
Beato me se mi fosse dato di spargere il mio sangue e di sacrificare la mia vita per confessare anche una sola delle dottrine e praticare anche una sola delle verità insegnateci dal vostro divin Figliuolo.
Voi che avete in mano il cuore degli uomini accendetemi sempre più dell’amore di un tale sacrificio
e fate che io diventi realmente una vittima perfetta di carità.
A voi mi raccomando, o regina dei martiri e dolcissima madre mia Maria, e vi prego di ottenermi la grazia di partecipare degnamente alla passione e morte del vostro divin Figlio. Amen.

Preghiera per chiedere una grazia
O Signore, per la tua grande misericordia degnati di glorificare il tuo servo Antonio Rosmini che tanto si adoperò in terra per la tua gloria.
Per sua intercessione concedici la grazia che ti chiediamo.
Tu, Maria santissima Addolorata, ottienici lo spirito di fede, speranza, carità, di cui era animato Antonio Rosmini e fa’ che le nostre umili preghiere siano esaudite dal tuo divin Figlio. Amen.

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