05 dicembre

Beato Filippo Rinaldi sacerdote salesiano di Don Bosco

Come si fa duro il sentiero della virtù in certi momenti! Come è grave la croce i n certi giorni! Vorrei aiutarvi a portarla o almeno vorrei alleggerirvela, ma come riesce difficile; si termina col non fare nulla.

Terzo successore di don Bosco
Nato nel 1856 a Lu Monferrato nell'Alessandrino, Filippo Rinaldi a 21 anni conobbe don Bosco. Divenuto prete nel 1882 e maestro dei novizi, fu inviato in Spagna dove divenne Ispettore e contribuì allo sviluppo dei Salesiani in loco.

Da vicario generale della congregazione, diede impulso ai cooperatori, alla pastorale vocazionale, istituì le federazioni mondiali degli ex allievi e allieve, fu attento al mondo del lavoro. Sostenne le Figlie di Maria Ausiliatrice e intuì il ruolo delle «Zelatrici», future «Volontarie di don Bosco».

Nel 1921 fu eletto terzo successore di don Bosco. Morì nel 1931 a Torino. È stato beatificato da Giovanni Paolo II il 29 aprile 1990 nella piazza antistante la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, dove riposa nella cripta della stessa Basilica. (Avvenire)

Alcuni pensieri di don Rinaldi
  1. Vi saluto, o Maria, vi dono il mio cuore, non ritornatemelo ma i più.
  2. Il Signore aggravando la mano non opprime, anzi provvede al nostro meglio e ci rende dolce il soffrire. Abbandoniamoci nella Sua bontà infinita.
  3. Prego i l buon Di o vi faccia trovare la via della perfezione e della santità. Tutto il resto è vanità ed afflizione di spirito.Tutto il resto è vanità ed afflizione di spirito. Se qualche volta costa e fa soffrire il seguire N. S, ricordiamoci, figlia mia, che in Paradiso saremo largamente ricompensati. Ben vale soffrire qualche poco qui per godere Dio nell'Eternità. Coraggio!
  4. Tenete buona compagnia a N. S. G. C. vivo e vero in mezzo di voi come quando era con Maria a Betlemme, Nazareth ed è ora in Cielo.
  5. Coraggio, figliuola, nessuno giunge al Cielo senza sentire la croce. Il giorno che non soffrissimo potrebbe essere un giorno perduto. Soffre umiliazioni e disprezzi Gesù Cristo. Fortunati noi se in qualche modo fossimo a Lu i associati. Faccia del bene, porti a Dio le anime.

Soli Deo honor et gloria. Noi, che siamo sempre figli, servi, schiavi della Sua infinita carità. Allegria! In C . J.!

Preghiere
Padre infinitamente buono, Tu hai chiamato il beato Filippo Rinaldi, terzo successore di San Giovanni Bosco, ad ereditarne spirito ed opere: ottienici di imitarne la paterna bontà, l’intraprendenza apostolica, l’operosità instancabile santificata dall’unione con Dio. Concedi a noi le grazie che affidiamo alla sua intercessione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre d'infinita bontà, tu hai fatto risplendere nel beato Filippo Rinaldi un modello di vita evangelica gioiosamente donata: concedi a noi di imitarne l'illuminata iniziativa apostolica, perché, nella quotidiana fedeltà al nostro lavoro, portiamo a pienezza il tuo progetto d'amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

O Gesù Signore, Dio di bontà e di misericordia, che nella vostra vita terrena passaste facendo del bene a tutti, glorificate il vostro servo fedele don Filippo Rinaldi, la cui vita fu un raggio della vostra carità, umiltà e pazienza e concedeteci per la sua intercessione la grazia (si nomini la grazia) che umilmente Vi domandiamo. Pater, Ave, Gloria