12 febbraio

San Benedetto d' Aniane Abate

"Ascolta, figlio mio, gli insegnamenti del maestro e apri docilmente il tuo cuore; accogli volentieri i consigli ispirati dal suo amore paterno e mettili in pratica con impegno, in modo che tu possa tornare attraverso la solerzia dell'obbedienza a Colui dal quale ti sei allontanato per l'ignavia della disobbedienza". (Regola dei monaci)

Padre del monachesimo  di stripe germanica
Il «primo grande padre del monachesimo di stripe germanica», antesignano della riforma cluniacense, era nato come Witiza (Vitizia) nel 750 in una nobile famiglia visigota del Sud francese. Venne mandato a studiare alla corte di Pipino il Breve.

Entrò poi nell'esercito di Carlo Magno, combattendo in Italia contro i Longobardi. Qui salvò, a rischio della sua vita, un fratello caduto nel Ticino.

Questo fatto lo segnò. 
Tornò in Francia ed entrò nel monastero di San Sequano, vicino Digione. Ne fu abate, ma i confratelli non sopportavano la sua austerità.
 Allora lui se ne andò e fondò un suo monastero ad Aniane, presso Montpellier. La comunità fiorì.

Morto Carlo Magno, divenne consigliere di Ludovico il Pio. Trascorse gli ultimi anni nell'abbazia di Inden, oggi Cornelimüster, vicino alla residenza imperiale di Aquisgrana, dove morì nell'821. Di lì, nell'817, dettò un esempio di quelle che oggi si chiamano Costituzioni. (Avvenire)

Alziamoci, dunque, una buona volta, dietro l'incitamento della Scrittura che esclama: "E' ora di scuotersi dal sonno!" e aprendo gli occhi a quella luce divina ascoltiamo con trepidazione ciò che ci ripete ogni giorno la voce ammonitrice di Dio: " Se oggi udrete la sua voce, non indurite il vostro cuore!" (Regola dei monaci)

Dall'opera «Monumenta fidei»
di san Benedetto di Aniano
Instancabilmente chiedi la sapienza e avrai una lunga vita. La misericordia e la verità non ti abban­doneranno, poiché insieme con la sapienza ti ver­ranno tutti i beni.
Cercala con un'assidua lettura, meditando giorno e notte la legge di Dio, e quando l'avrai trovata sarai beato,
secondo la Scrittura: «Beato l'uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella tua legge» (Sal 93,12).
Bussa con una vigile costanza e la porta dei cieli ti si aprirà.
Poiché il Verbo di Dio è anche la sapienza divina, chi è così stolto da domandarsi se può essere giustificato senza la sapienza, dal cui ascolto si acquista la fede che purifica i cuori?
Il giusto vivrà per la sua fede e la strada dei giusti è come la luce dell'alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio.
Fermatevi e sappiate che io sono Dio e chiunque si ferma in quel­la quiete, con la Sapienza sempre sveglia:
io dormo, ma il mio cuore veglia.
Se dunque vuoi essere amato da Dio, ama la sapienza, poiché essa stessa dice: «Io amo coloro che mi amano, e quelli che mi cercano mi troveranno»
Ricerca Dio, per essere ricercato da Lui; cerca sem­pre il suo volto per essere consolato, e dopo averlo conosciuto sarai riconosciuto da Lui, poiché «se qualcuno non lo riconosce, neppure lui è riconosciuto... chi invece lo co­nosce, è conosciuto da Lui..
Amai la Sapienza più della salute e della bel­lezza, preferii il suo possesso alla stessa luce; in­sieme con essa mi vennero tutti i beni.
Questa ho amato e ricercato fin dalla mia gio­vinezza, mi sono innamorato della sua bellezza; insieme con essa mi vennero tutti i beni.

Chiedi a Dio con costante e intensa preghiera di portare a termine quanto di buono ti proponi di compiere, affinché, dopo averci misericordiosamente accolto tra i suoi figli, egli non debba un giorno adirarsi per la nostra indegna condotta. (Regola dei monaci)

Preghiera
O Dio, che rinnovasti la vita monastica con la dot­trina e gli esempi del santo abate Benedetto di Aniano, concedici, per sua intercessione, di con­servare uno stile di vita in tutto conforme all'inse­gnamento di Cristo, tuo Figlio, che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i se­coli dei secoli.