03 luglio

San Tommaso Apostolo Patrono degli architetti

"Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi, e non essere incredulo, ma credente”. (cf. Gv 20,27)

Chiamato da Gesù tra i Dodici. 
Si presenta al capitolo 11 di Giovanni quando il Maestro decide di tornare in Giudea per andare a Betania, dove è morto il suo amico Lazzaro. I discepoli temono i rischi, ma Gesù ha deciso: si va.  E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: «Andiamo anche noi a morire con lui», deciso a non abbandonare Gesù.

Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulità. Lui è ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà, si mostra com'è, ci somiglia, ci aiuta. Dopo la morte del Signore, sentendo parlare di risurrezione «solo da loro», esige di toccare con mano.

Quando però, otto giorni dopo, Gesù viene e lo invita a controllare esclamerà: «Mio Signore e mio Dio!», come nessuno finora aveva mai fatto. A metà del VI secolo, un mercante egiziano scrive di aver trovato nell'India meridionale gruppi inaspettati di cristiani e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. (Avvenire)

Mio Signore e mio Dio!
(Gv 20,24-29)
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
 
Preghiera a San Tommaso apostolo
(Carlo Ghidelli arcivescovo)
O caro e glorioso San Tommaso, tu sei modello perché hai creduto: con il tuo esempio aiutaci a seguire sempre Gesù e a riconoscerlo Maestro di verità.
O caro e glorioso San Tommaso, tu hai creduto perché hai veduto: con la tua intercessione aiutaci a credere anche senza vedere e a sperare oltre ogni umana possibilità.
O caro e glorioso San Tommaso, tu hai veduto perché cercavi: con il tuo coraggio aiutaci a cercare Gesù sopra ogni cosa e nulla anteporre al Suo amore.
O caro e glorioso San Tommaso, tu hai cercato perché amavi: con il tuo esempio aiutaci ad amare Gesù sopra ogni cosa e a servirlo nei nostri fratelli.
O caro e glorioso San Tommaso, tu hai amato perché fosti scelto: con la tua presenza aiutaci ad apprezzare la vocazione cristiana e a condividerne la gioia
O caro e glorioso San Tommaso, tu fosti scelto perché prediletto: con le tue preghiere aiutaci a riconoscere Gesù presente tra noi per incontrarlo un giorno in paradiso.