28 marzo

San Cono (Conone) di Naso Monaco basiliano Patronato: San Cono (CT)

"S'innalzi lieto un canto di fede e di speranza al nostro amato Santo che vigila dal ciel. Ascolta la preghiera, o Santo Prottettore del popolo che spera l'aiuto e la mercè".

Biografia
Cono, o Conone, Navacita nacque a Naso (Messina), nel 1139, figlio del conte normanno Anselmo, governatore della città. Ancora ragazzo abbandonò la casa, le ricchezze e si ritirò nel locale convento di San Basilio.

Trasferito al Convento di Fragalà, nel comune di Frazzanò, ebbe come maestri spirituali san Silvestro da Troina e san Lorenzo da Frazzanò, che lo prepararono al sacerdozio.

Conone, dopo l'ordinazione, continuò a manifestare segni di vocazione all'eremitaggio e, col permesso dei superiori, si ritirò in una grotta, che prese il nome di Rocca d'Almo.

Ben presto la sua fama di santità superò i confini di Naso. Richiamato al monastero dai suoi superiori, fu eletto abate. In seguito, al ritorno a Naso da un pellegrinaggio in Terra Santa, elargì ai poveri la ricca eredità del padre e si ritirò nella grotta di San Michele.

La città era afflitta da un morbo contagioso: i nasitani si rivolsero allora all'abate che li liberò dalla malattia: del miracolo vi è ricordo nello stesso stemma della città. Morì a 97 anni: era il 28 marzo 1236, Venerdì Santo. Canonizzato nel 1630, san Cono è patrono di Naso, i cui abitanti ancora oggi davanti alle reliquie pronunciano l'invocazione «Na vuci viva razzi i san Conu». (Avvenire)

Preghiera a San Cono
O  glorioso San Cono, volgi  benigno sopra di noi il tuo sguardo pietoso.
Noi, fin da questo momento, ti eleggiamo a nostro Patrono e poniamo sotto la tua speciale custodia, le nostre anime e i nostri corpi, quanto siamo e quanto abbiamo, la vita e la morte, tutto affidiamo a te.
Tu custodiscici come cosa tua, difendici da tutti i nostri pericoli, liberaci dalle insidie e dagli inganni dei nostri nemici visibili e invisibili.
Assistici sempre e dovunque, in tutte le nostre necessità; consolaci nelle amarezze della vita; confortaci nell’ultima agonia. 
Raccomandaci a Gesù e a Maria e da loro impetraci tutte quelle grazie che ci sono necessarie per vivere  santamente. Rendici meritevoli di godere, un giorno, assieme a te, la visione beatifica di Dio. Amen.