09 luglio

Santa Veronica Giuliani Vergine

"Sposo mio, mio caro bene, crocifiggetemi con Voi! Fatemi sentire le pene e i dolori dei vostri santi piedi e delle vostre sante mani... Più non tardate! Passate da parte a parte questo mio cuore".

Biografia
Veronica Giuliani, al secolo Orsola, è una delle più grandi mistiche della storia. Ebbe numerose rivelazioni e ricevette le Stimmate.

Nata a Mercatello sul Metauro, presso Urbino, nel 1660, visse cinquant'anni nel monastero delle Clarisse di Città di Castello. Entratavi 17enne, vi morì nel 1727, dopo essere stata cuoca, infermiera, maestra delle novizie e badessa.

All'autopsia risultò che il cuore era trafitto da parte a parte. Dopo aver ricevuto le piaghe della Passione di Cristo, infatti - rivela nel diario spirituale - «piansi molto e con tutto il mio cuore pregai il Signore di volerle nascondere agli occhi di tutti». Nulla sapremmo delle esperienze di Veronica, se il direttore spirituale non le avesse ordinato di trascriverle.

Lo fece per 30 anni e il risultato è il «Tesoro nascosto», pubblicato in 10 volumi dal 1825 al 1928. Morì nel 1727, dopo 33 giorni di malattia. È santa dal 1839.

Una frase al giorno di Santa Veronica Giuliani
  1. Ho trovato l’Amore! Ditelo a tutte. E’ questo il segreto delle mie gioie e delle mie sofferenze: l’Amore si è lasciato trovare.
  2. Oh! se potessi andare per tutto il mondo, e proclamare a tutti i viventi che tenessero conto di questo prezioso tesoro della croce! La quale è così cara, che non la posso levare dalla mia mente. Il giorno, lavoro con essa; la notte, riposo in essa; ma tanto non mi basta.
  3. Quando si pensa che Dio sia lontano, allora è piú vicino.
  4. Non vi è cosa piú cara in questa vita che il patire; non vi è cosa piú preziosa che la croce; non vi è contento piú grato né allegrezza piú vera che fare la volontà di Dio, sommo Bene; non vi è spasso né sollievo piú dilettevole che cercare il patire; non vi è riposo piú soave che stare in croce con l’amato Bene. E in questo non bisogna che noi cerchiamo il sentimento e gusto del nostro spirito.
  5. La vera vita è, quando si ama Dio e ci scordiamo di noi.
  6. Sorelle, non vi sto a dire altro; vi ricordo, come altre volte v’ho detto; se volete che sia in noi ogni virtù, fate che vi sia il fondamento di esse, la santa umiltà: questa è il fondamento, la carità è la regina delle virtù. Avendo queste due in noi, avrete tutte l’altre; senza queste, tutte l’altre insieme son niente.
  7. Bisogna che tutte le virtù, siano di che sorta si voglia, tutte devono essere accompagnate con queste due, cioè umiltà e carità.
  8. La carità senza amore di Dio, è come una cosa morta. L’amore è quello che la avvalora e le dà vita.
  9. Più si pratica la virtù, e più si comprende.
  10. Bisogna stare nell’esercizio frequente della preghiera che è la scuola dove s’impara ogni virtù.
  11. Gesù bambino, si mise ad insegnarmi il vero modo per obbedire. Essendo Lui così piccolino, mi insegnava la pratica d’impiccolirmi: l’umiltà fa impiccolire qualsiasi gigante superbo ed altero; questa fa per me!
  12. Mi pareva di capire che chi vuole l’umiltà, deve perdere la mira di sè; non pensare più a sè ed essere tutto abbandonato in Dio; e lasciare a Lui la cura, in tutto e per tutto. Oh! che gran punto è questo.
  13. Fra la cognizione del nulla e fra l’amore infinito ben scorgevo che la vera strada dell’amore è la santa umiltà.
  14. Apriamo un poco gli occhi, diamo un’occhiata a Dio e poi vedremo chi Egli è. Fa impazzire. Io lo sento, lo provo ma non ho modo di dichiararmi, per manifestare le sue opere.
  15. Io non capivo e non potevo comprendere come potevate fare voialtri sacerdoti a tenere quel Dio fra le vostre mani e non impazzire d’amore.
  16. Ebbi luce sopra la virtù dell’obbedienza: quanto valore abbia e come, praticandola, si arriva in breve all’apice della perfezione.
  17. Ho avuto un rimprovero da Maria SS.ma la quale mi ha fatto capire la sua fedeltà verso di me e la mia infedeltà nel non andare a Lei frequentemente, per chiederle grazie per me e per tutte le persone. Lei è Madre di misericordia e gradisce molto che si ricorra a Lei.
  18. Dio ci ha lasciato il libero arbitrio; ma noi lo dobbiamo rimettere nelle sue mani, per seguire sempre il suo volere. Se ci vogliamo salvare, sta a noi. È un gran punto questo.
  19. Tutto ciò che vuole Dio, lo voglio io; tutto ciò che vuole Maria, lo voglio io; tutto ciò che è di maggior gloria di Dio, lo abbraccio, lo voglio ed in esso mi fermo.
  20. Io, come io, non posso niente. Una formica mi getterebbe a terra; ma, stando ferma in Dio, con fede e speranza in Lui, Lui sarà il vincitore per me.
  21. Il cuore diviso non va bene; bisogna che sia tutto fermato in Dio.
  22. Il Signore mi fa capire la grande necessità che ho di pregare. Nella preghiera si vede chiaramente quello che dobbiamo fare; che cosa dobbiamo imparare per arrivare a quanto Dio richiede da noi.
  23. Più la creatura si umilia e si riconosce indegna di ogni grazia, più Dio, con mani piene, piove sopra di lei con abbondanza di grazie.
  24. La strada del cielo è stretta, e pochi la percorrono: ma dipende da noi; perché Dio ci ha facilitato tutto, ed altro non chiede che noi non l’offendiamo.
  25. …. Non posso dire altro: Dio è pazzo, fa pazzie d’amore; resto anch’io impazzita, attonita per tanto bene.
  26. Mio Signore, io intendo di chiamarvi tante volte, quante piante e foglie si ritrovano nel mondo tutto; ed anco vorrei avere tanti cuori, tante lingue, quanti granelli di arena si trovano nel mare, come quanti granelli di terra si trovano in tutto il mondo. 
  27. Non vi è mezzo più efficace che il patire per fare perfetta un'anima... e santificare le anime.
  28. Mi parve che Iddio mi facesse vedere una bellissima stanza, e che così mi dicesse: "questa è la stanza, dove si imparano gli ammaestramenti divini, per potere le anime dilette perfezionarsi, e per imparare le vere e più perfette virtù...". Mi fece capire che detta scuola era la sua SS. Passione.
  29. O Dio mio, se io fossi qualche cosa, o potessi essere qualche cosa, non godrei nè parteciperei di Te; ma, perché sono nulla, ho questo tesoro, in me, cioè Te stesso. 
  30. Tu sei ogni mio bene, Tu la mia speranza, Tu la mia fortezza, il Dio del mio cuore, il Dio dell’anima mia. Sì sì, mio Sommo Bene; ti ringrazio che mi hai tolto dal nulla.
  31. Gesù mi ha fatto comprendere che sarà la presente vita come un paradiso anticipato in terra; perché io devo vivere in Lui e per Lui e, tutta unita a Lui, d’altro non godrei, altro non possederei che Dio solo.

Preghiera a Santa Veronica Giuliani
Dal trono di gloria ove per la pianezza dei meriti foste sublimata, nostra amabile Santa Veronica, degnatevi ascoltare la umile e fervente preghiera che, stretti dalla tribulazione, vi rivolgiamo. Lo Sposo divino che tanto amaste e per il quale tanto soffriste ascolterà un solo palpito del vostro cuore che tante volte avvicinò al Suo e un semplice gesto della vostra mano, come la Sua, ferita dalle stimmate della passione. Dite voi al Signore le grandi necessià dell'anima nostra, tanto spesso arida, tentata e indolente. Dite quello che ci angustia in questo momento... Ditegli come un giorno: "Signore, con le vostre stesse ferite v'invoco; con il vostro stesso amore; se le grazie chieste verranno ad accrescere questo Vostro amore in chi lo aspetta, ascoltatemi, o Signore, esauditemi, o Signore". O cara Santa, vera immagine del Crocefisso, la vostra preghiera non sarà delusa, e noi, ancora una volta, potremo benedire il vostro nome ed il vostro patire che vi dette tanta luce di gloria e tanta potenza d'intercessione. 3 Pater, Ave, Gloria.___________________________________________________________________________

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